HOW TO CHOOSE HELMET FOR SKI OR SNOWBOARD

Se state leggendo questo articolo probabilmente avete già deciso di acquistare un casco da sci o da snowboard ma desiderate avere più informazioni prima di procedere all'acquisto; noi faremo il possibile per essere esaustivi in questo senso. Ormai in commercio ci sono caschi così confortevoli e caldi che nulla hanno da invidiare al classico berretto da sci, ma che a differenza di quello hanno il vantaggio di poter prevenire lesioni alla testa ed in certi casi anche salvare la vita. Per gli sport invernali, sci, snowboard, scialpinismo, ci sono infatti caschi specifici pensati per offrire oltre alla sicurezza anche una buona protezione dal freddo, in particolare se abbinati ad un adeguato paio di occhiali a maschera.

Nell'approcciarsi alla scelta di un casco bisogna prima avere ben chiare alcune regole generali:

a) se un casco da sci o snowboard non è ben stabile sulla testa, allora non serve a niente.

b) se il casco non sarà comodo, alla fine non verrà indossato.

c) i caschi realizzati per altri sport (bici, rollerblade, alpinismo, ecc) non sono adatti ad un utilizzo sulla neve, per questioni di comfort, ma soprattutto per questioni di sicurezza.

Forme, modelli e vestibilità dei vari tipi di casco:

Calotta completa, costruzione "shell"

TESTO

Il casco integrale shell è lo stile tradizionale del casco tecnico. Un casco di questo tipo ha un guscio esterno molto duro che copre anche le orecchie. Questa forma garantisce una miglior protezione anche ai lati della testa, e naturalmente le orecchie. Questi sono i caschi utilizzati dalla maggior parte degli sciatori "corsaioli", obbligatoriamente da tutti gli atleti (in proposito, vedi sotto per gli ultimi aggiornamenti delle norme FIS e FISI) , ma anche da quei sciatori che pur andando abitualmente a velocità moderata vogliono garantirsi la massima possibilità di sicurezza offerta dal mercato.

Mezza calotta, o "Half Shell":

TESTO

Questo tipo di casco, da sempre utilizzato dagli snowboarder, negli ultimi anni è diventato sempre più popolare anche tra gli sciatori. Questo tipo di casco incorpora una morbida imbottitura che copre l'orecchio, che ha permesso ai produttori di aumentarne il comfort, senza perdere molto in termini di sicurezza. Un vantaggio rilevante a livello di comfort è anche la migliore areazione, infatti quasi tutti i modelli di questa categoria sono dotati di fori di areazione, magari apribili o chiudibili a piacere, che migliorano il grado di sopportazione all'utilizzo nei periodi più caldi come quelli primaverili. Spesso questi modelli, essendo più alti sul retro, per essere fissati meglio alla testa sono dotati di sistemi di adattamento che permettono un range di regolazione più ampio e che con 2/3 misure soltanto coprono tutte le esigenze.

NB: Importante che il casco rispetti almeno le norme di costruzione CE / EN 1077 (certificazione che poi si suddividerebbe ulteriormente in "classe B" e "classe A" per quelli con requisiti di robustezza superiore), questo non indica il grado di sicurezza offerto dal casco, ma almeno garantisce che è stato prodotto con degli standard qualitativi accettabili.

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ALCUNE DIFFERENZE TRA I VARI CASCHI HALF-SHELL

Come scegliere la corretta misura del casco da sci e da snowboard?

Come primo passo per la scelta bisognerà individuare la misura corretta e per questo sarà necessario misurare la testa dell'interessato. Basterà prendere un metro da sarta, avvolgerlo intorno alla testa posizionando il nastro all'altezza della fronte, assicurandosi che il nastro sia sufficientemente stretto. La misura risultante può essere indicativamente utilizzata per la scelta del casco opportunamente dimensionato. A questo punto se ci orientiamo verso un casco da sci con la chiusura tipo "BOA", cioè regolabile sulla nuca tramite una rotellina (per capirci sul genere di quella utilizzata nei caschi da bici o alpinismo), allora, in virtù dell'ampio margine di regolazione possibile, l'indicazione dei centimetri di circonferenza sarà sufficiente per poter scegliere il nostro casco. Se invece siamo interessati ad un casco più protettivo e tecnico, avere la possibilità di indossarlo per controllare bene come si adatta al nostro capo prima di fare la scelta sarebbe la soluzione migliore.

Il casco si adatta bene alla testa se:

- Tutta l'imbottitura del casco rimane ben appoggiata a filo della testa.

- L'orecchio rimane ben coperto dal casco, o dall'imbottitura morbida se si tratta di un casco a mezza calotta, meglio se la stessa copre anche parte della guancia.

- La parte posteriore del casco dovrebbe riuscire a proteggere la nuca, anche se certi modelli "half shell" con chiusura a "BOA" risultano fermarsi un po' sopra.

- Una volta che il casco è indossato, allacciare la fettuccia di bloccaggio sotto il mento e accertarsi che le sensazioni siano di buon confort. Tenere con le mani il casco, piegare in avanti e indietro la testa, poi ruotarla in un senso e nell'altro, verificando se a questa risulta facile muoversi all'interno del casco, o se incontra una certa difficoltà. Se per esempio la pelle della fronte tende ad essere trattenuta dal casco durante questi movimenti significa che il casco si adatta bene alla testa.

NB: Fare comunque attenzione che la pressione esercitata dal casco sul capo non sia così forte da poter dare alla lunga fastidio. Bisogna infatti tenere conto che poi questo andrà indossato per alcune ore di fila.

Se il casco supera questi semplici requisiti allora abbiamo trovato un casco che veste bene la nostra testa e ci garantirà, quantomeno in relazione alle proprie caratteristiche, una buona sicurezza.

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Caschi Race per utilizzo in competizioni ufficiali FIS o FISI:

Caschi per gare veloci, GS / SG / DH:

TESTO

Ormai in tutte le gare di sci, anche nelle amatoriali "gare sociali", è giustamente imposto ai partecipanti l'utilizzo obbligatorio del casco. Spesso nelle competizioni amatoriali viene genericamente richiesto che venga utilizzato un casco, senza entrare nei dettagli delle sue caratteristiche di sicurezza, mentre per le gare ufficiali della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), come ovviamente in quelle internazionali della FIS sono imposti dei parametri specifici di sicurezza.

Per le gare considerate "veloci", come lo Slalom-Giagante (GS), il Super-Gigante (SG), o la Discesa Libera (DH), i caschi integrali (shell) sono ovviamente obbligatori. La federazione internazionale FIS in questi anni ha sviluppato dei progetti approfonditi di ricerca sulla sicurezza e i risultati hanno portato a delle ulteriori migliorie costruttive. Nello specifico ci si è accorti che per garantire maggior sicurezza nell'utilizzo estremo, com'è appunto quello delle competizioni "ufficiali", andava ulteriormente migliorata la resistenza della calotta esterna (per questo vengono spesso utilizzati materiali particolarmente resistenti come Carbon e Kevlar), del materiale interno adibito all'assorbimento dell'impatto causato dall'urto contro una superficie dura a sostenuta velocità (cioè quella parte di materiale che sta tra la leggera imbottitura a contatto dei capelli e la calotta esterna), e soprattutto serviva un maggior spessore di questo materiale nella zona della fronte (questo si è reso necessario anche per proteggere la stessa dal frequente impatto che gli atleti hanno contro i pali delle porte, che considerata la sostenuta velocità potrebbe alla lunga portare a dei microtraumi cerebrali).

Ecco perché i nuovi caschi omologati ed obbligatori per tutti i tipi di gare FIS (e dalla stagione 2016/17 anche per tutte le categorie e tutti i livelli di gare nazionali FISI) risultano essere più spessi nella zona della fronte rispetto a quelli fino a prima utilizzati.

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Bollino di certificazione e conformità FIS 2013

Un altro particolare fondamentale per i caschi di questa categoria è dato dalla fettuccia sotto mento e il gancio di bloccaggio della stessa, che viene realizzato generalmente in metallo e dotato di un meccanismo di chiusura particolarmente efficace in modo da non correre il rischio che durante una brutta caduta il casco possa essere addirittura perso dalla testa.

Caschi da Slalom Speciale (SL):

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Nelle gare di Slalom Speciale, dove la velocità è obbiettivamente più contenuta, la FIS e la FISI hanno scelto di non imporre l'utilizzo di prodotti con la certificazione "RH 2013", lasciando libera scelta ai singoli atleti di poter utilizzare il tipo di casco preferito. Ecco perché vediamo atleti, anche di coppa del mondo, che nello Slalom Speciale indossano modelli "half shell" con le orecchie morbide. Và considerato comunque che quasi tutti i modelli a calotta intera sono dotati di specifici fori filettati affinché vi si possa all'occorrenza applicare una opportuna mentoniera e di conseguenza adattarli ad un utilizzo per Slalom Speciale:

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Ecco allora, che in particolare i bambini delle categorie cuccioli (10/11 anni), che incominciano a cimentarsi anche nei pali alti, ma che nell'arco della stagione invernale lo faranno solo qualche volta, possono riuscire a soddisfare tutte le loro esigenze con un solo casco. In linea di massima però, già dalle categorie superiori, ossia ragazzi e allievi (12/13 e 14/15 anni), gli atleti agonisti si organizzano personalizzando un casco specifico per lo SL ed un altro per il Gs e SG.

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Qualche considerazione finale:

Negli ultimi anni vi è stato un considerevole aumento dell'utilizzo del casco da parte degli sciatori e snowboarder, questo dovuto soprattutto ad una maggior presa di coscienza dell'importanza di divertirsi garantendosi sempre un adeguata sicurezza.

Non è vero che il principiante, o chi scia a velocità moderata può fare senza il casco purtroppo gli incidenti più gravi sugli sci sono solitamente dovuti a scontri tra persone e spesso in questi casi vengono coinvolti anche sciatori prudenti e che procedevano a bassa velocità.

Quando un casco ha subito un forte urto contro qualcosa di duro o contundente và sostituito, perché anche se la calotta non da segni di infrazione si è sicuramente indebolita rispetto a prima.

La protezione e sicurezza dei bambini sta sempre a cuore ai genitori che solitamente sono i primi a pensare di proteggerli, ma a tutela dei "piccoli" con genitori incoscienti è arrivato anche lo stato infatti, nella pratica dello sci e snowboard, in Italia dal 2005 esiste l'obbligo di legge dell'utilizzo del casco fino almeno al compimento dei 14 anni.

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