HOW TO PREPARE AND MAINTAIN THE SKIS

Per avere degli sci maneggevoli serve che questi vengano messi a punto e per fare ciò serve eseguire una serie di lavorazioni particolari.

Tenete ben presente che avere uno sci ben preparato, o meno, può fare la differenza e trasformare quella che sarebbe una meravigliosa giornata di divertimento sulla neve in un orribile e nevrotico giorno di battaglia. La prima operazione da fare sarà controllare la planarità della soletta, che eventualmente andrà rettificata e opportunamente improntata, poi dovrà venir preparato il giusto tuning alle lamine, dopo di che si lavoreranno i fianchi e i bordi laterali delle lamine e si finirà con una pulitura, lucidatura e sciolinatura. In effetti da nuovi, quasi tutti gli sci, o almeno quelli di alta gamma, escono dalla fabbrica che sono già stati controllati e preparati, anche se su degli standard intermedi.

Per effettuare le lavorazioni particolari di cui prima abbiamo accennato servono degli speciali macchinari e una capacità di finitura manuale da tecnico specializzato del settore, per questo suggeriamo di portarli sempre in un laboratorio di qualità, (come sarebbe quello della nostra sede di Mezzolombardo, Trento), piuttosto che tentare di eseguire da soli con il rischio di peggiorare la situazione.

Con questa guida non è nostra intenzione fare un trattato su che tipo di macchinari sono i migliori, che grana deve avere la mola di rettifica, o indicarvi a che velocità deve girare la stessa per improntare al meglio la soletta. Crediamo che a chi vuole imparare come prepararsi gli sci a casa non interessino queste cose, piuttosto dovrebbe essere curioso di capire come riconoscere se è arrivato il momento di far fare, o meno, certe speciali lavorazioni, od eventualmente imparare a compiere da soli le procedure più semplici che non necessitano di macchinari professionali, ma solo di un tavolo con delle morse su cui fissare gli sci, magari posizionato in cantina, od in garage, servendosi di attrezzi che con un po' d'impegno si possono facilmente imparare ad usare.

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PLANARITÀ ED IMPRONTA DELLA SOLETTA

Il fatto di non potere eseguire in proprio certe lavorazioni, non implica che comunque si debba essere in grado di comprendere se è arrivato il momento di doverle fare, perciò di seguito spieghiamo cosa significa e come si riconosce se la soletta è perfettamente piana, come dovrebbe e come si individua, se è arrivato il momento di improntarla a nuovo. Poi come si capisce se il "tuning" è stato eseguito correttamente ed eventualmente anche come ritoccarlo. Come si affila lo spigolo delle lamine e come si usano correttamente tutti gli attrezzi necessari per la lavorazione degli sci.

Accingendoci a preparare degli sci, la prima cosa importante da fare è verificare la planarità della soletta utilizzando un calibro di acciaio. Se appoggiandolo e lentamente strisciandolo sulla soletta degli sci si noteranno delle differenze di luce tra esso e la soletta, allora vorrà dire che questa non è perfettamente piatta ed allora, come detto prima, consigliamo di portarli in un laboratorio in grado di rettificarli perfettamente a pietra. Se invece non si notano convessità o concavità particolari nella superficie della soletta, possiamo procedere alle fasi successive.

Assodato che la soletta è bella piatta è il caso di verificare se sulla stessa si notano ancora dei segni di struttura (o impronta). In merito, non vale la pena porsi troppi problemi su che tipo di disegno è riportato sulla soletta, infatti in questi ultimi anni a livello agonistico sono state sperimentate molte nuove impronte senza che però si giunga ad un effettiva certezza che un disegno possa funzionare meglio di un altro. Attualmente, l'unica certezza in materia è questo: - più sarà profonda la traccia nella soletta e più il tipo di struttura risulterà adatto a nevi umide e condizioni di temperature alte, al contrario più sottile sarà questa traccia, maggiormente verrà favorita la scorrevolezza su nevi fredde e secche. Per approfondire meglio questo argomento ed imparare i segreti degli ski-man vi suggeriamo di leggere anche la nostra "guida alla sciolinatura degli sci".

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LAMINE - TUNING E FIANCHI

Un'altra verifica da fare è controllare che le lamine siano allo stesso livello, o più basse della soletta. Sempre passando il calibro si potrà notare mentre è appoggiato sulla soletta se toccheranno anche le lamine, essendo quindi sullo stesso piano, oppure se passerà della luce vorrà dire che queste sono più basse della soletta. Questa luce è l'indicazione che lo sci ha già del "tuning", anche se difficile è capire di che entità si tratta. Teniamo conto che se le lamine saranno troppo basse rispetto alla soletta avremo uno sci eccessivamente maneggevole, addirittura ballerino, mentre se queste saranno allo stesso livello della soletta lo sci sarà stabile, ma probabilmente difficile da manovrare.

In questa tabella indichiamo a titolo di esempio che tipo di inclinazione viene data alla base piana ed al fianco della lamina, da parte dagli atleti di alto livello:

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Passate queste verifiche, possiamo considerare pronti gli sci per la messa a punto delle lamine. Supponiamo che oltre ad affilare le lamine decidiamo anche di rettificare l'angolo laterale delle stesse. Considerando che probabilmente 1° di tuning ci sarà già sul piatto rispetto alla planarità della soletta e che vogliamo rendere gli sci ben aggressivi anche su neve ghiacciata, allora dovremmo limare utilizzando una squadretta ad angolo di 87°/88° (-2° -3°).

Prima della lima, bisognerà però procedere utilizzando un apposito attrezzo, utile alla rimozione della plastica (fenolo) e di quel foglio di metallo che viene collocato sopra la lamina come rinforzo. Lo scopo è che così la lima può essere efficace nella maniera desiderata, cosi che l'eliminazione di una parte di questi materiali permetta di ottenere l'angolo desiderato, senza che questi sporchino e impastino la lima.

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NB: essendo comunque questo materiale un rinforzo, è consigliabile ridurne la consistenza in maniera graduale, ossia togliere solo lo stretto necessario alla lavorazione del momento, per poi magari, quando in un'altra occasione si andranno a lavorare ulteriormente le lamine, ripassare ancora.

Successivamente si potrà così iniziare con la lima e supportati dalla squadretta ad angolo di grado appropriato

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passare lungo la lamina facendo pressione solo nel senso dove la lima (a grana 100) "prende", accertandosi di evitare di farlo nell'altro. Una volta raggiunto un risultato uniforme e soddisfacente bisogna lucidare la lamina con degli ulteriori passaggi, ma sostituendo alla lima la pietra diamantata ("DIAFACE").

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Questo accessorio, inizialmente dovrà essere di una grana appena più fine della lima (tipo 200 / 400), per poi andare a finire con qualcosa di ancora più sottile (600 / 800 / 1000). A lavoro terminato si dovrà ottenere una lamina ben affilata, lucida e senza l'ombra di "bava". Perché non vi sia traccia di bava o eccessivo filo, magari orientato in solo in un senso, ricordarsi di fare qualche passata con la pietra diamantata anche sul lato piatto del lato soletta.

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Per considerare finito il lavoro sulle lamine serve ancora un ultimo ritocco alle punte (10 - 15 cm) e code (5 / 10 cm). Infatti, per moderare l'aggressività di entrata e favorire lo svincolo in uscita di curva degli sci, risulta opportuno, almeno in condizioni standard, passare leggermente con della gomma abrasiva in quei punti.

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AFFILATURA CON MOLA ROTANTE IN CERAMICA

Da qualche stagione sono sul mercato dei macchinari studiati per agevolare e velocizzare la lavorazione delle lamine. Sono degli attrezzi dotati di mola in ceramica rotante, che però rispetto a questi, hanno il vantaggio di poter essere facilmente trasportati ed avere dei costi alla portata di Sci Club, o Ski Man appassionato e organizzato.

Tra i modelli sul mercato, noi abbiamo selezionato il DISCMAN della tedesca WINTERSTEIGER, che pur essendo il più competitivo a livello di prezzo, risulta anche dare buoni risultati nella lavorazione. Molto utile è anche il vantaggio che ha rispetto ai diretti competitor, cioè quello di essere dotato di batteria ricaricabile, cosa che evita anche il disturbo del filo elettrico mentre si lavora. Questo attrezzo era inizialmente utilizzabile solo per fare le lamine sul fianco degli sci, ora esiste anche un accessorio opzionale per poterlo adoperare anche sul lato in piano.

WINTERSTEIGER DISCMAN 4 / 18v AFFILATORE ELETTRICO PER LAMINE SCI

Viene venduto con una comoda valigetta compatta, che include una mola a tazza, la batteria, il caricabatteria e l'attrezzo per il cambio della mola. Esistono ovviamente mole di ricambio, ma anche di diversa grana, alcune ideali per lavorare sci molto rovinati ed altre più adatte a operazioni di fino. L'attrezzo è ovviamente dotato di una regolazione che permette di impostare il grado di inclinazione laterale della lamina preferito, che a scatti di 0,5° si può impostare da 85° a 90°. A titolo di curiosità, i giri di levigatura sono 16.000 U/min, i dischi in ceramica sono di ⌀ 35 mm e il suo peso è di 1,6 Kg.

DURATA DELLE LAMINE - dopo quanto si dovranno affilare?

La risposta è: dipende da vari fattori.

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, influisce solo marginalmente quante volte si andrà a sciare. Certamente invece farà la differenza quali sono le vostre capacità ed esigenze, molto dipenderà da che condizioni di neve avete trovato nelle occasioni che siete andati a sciare, se la neve era abbondante, o se al contrario le piste erano costellate di sassolini, piuttosto che estremamente ghiacciate. In ogni caso bisogna tenere presente che se gli sci sono in buone condizioni, quindi con lamine bene affilate, soletta a posto e ben scorrevole, allora anche sciare diventerà più semplice e divertente. Ecco perché imparare a comprendere se gli sci hanno bisogno di un rimessaggio, o addirittura essere in grado di arrangiarsi ad effettuare delle lavorazioni di massima, diventa molto importante per un appassionato che non vuole abbandonare alle sorti del caso nessuna uscita che farà in montagna sulla neve.

Nella nostra sede nel periodo autunnale vengono effettuati dei micro-corsi gratuiti per piccoli gruppi di clienti, dove insegniamo i primi rudimenti per effettuare in proprio le varie lavorazioni, nonché la sciolinatura degli sci. Ai partecipanti viene pure offerta, con un minimo di spesa, la possibilità di acquistare a prezzo speciale le attrezzature, la sciolina e gli accessori necessari allo scopo. Se interessati contattare Rudy al telefono (0461602717), o via email: [email protected] .

PS: Prosegui con la tua formazione e fa il passo successivo, leggi anche la nostra GUIDA ALLA PULIZIA E ALLA SCIOLINATURA DEGLI SCI che ti metterà in condizioni di concludere il lavoro di messa a punto dei tuoi attrezzi di divertimento sulla neve.

Qui sotto puoi anche VEDERE tutto quello di cui abbiamo parlato in questa Guida in una serie di video realizzati da HOLMENKOL

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