HOW TO CHOOSE THE SKIS FOR SKI-MOUNTAINEERING

Lo sci alpinismo è probabilmente la pratica più antica di sciata sulla neve. O meglio, lo sci alle sue origini non poteva che essere sostanzialmente sci escursionismo e/o sci alpinismo. Infatti, quando apparsero i primi sci sulle Alpi non c'erano ancora gli impianti a portare in quota gli sciatori e quindi gli stessi dovevano risalire i pendii con gli sci in spalla, o camminando con gli sci ai piedi facendoli scivolare in avanti, aiutati dalle pelli di foca. Infatti, queste strisce di pelle della foca, opportunamente applicate sotto agli sci, permettevano di farli scorrere in avanti evitando però di farli scivolare indietro.

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In più i primi attacchi bloccavano solamente la punta, lasciando libero il tallone di potersi alzare agevolando così il cammino in salita, mentre lo stile di sciata in discesa assomigliava molto a quello che oggi noi conosciamo come il "Telemark".

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Poi, con l'avvento degli impianti di risalita e le piste perfettamente battute, la maggior parte della gente si lasciò condizionare dalle comodità e scelse così lo sci da discesa. Gli attacchi vennero migliorati a livello di sicurezza e bloccarono pure perfettamente i talloni agli sci, mentre gli scarponi divennero sempre più robusti e rigidi aiutando lo sciatore nella discesa.

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Fu così che la pratica dello sci a tallone libero in salita e il fuori pista in neve non battuta divenne una specialità per pochi appassionati di montagna inclini alla fatica.

E' solamente con il finire del secolo scorso che a questo modo di andare in montagna tornò in voga godendo della simpatia di sempre più gente, soprattutto persone attratte dal fascino della natura e della bellezza e tranquillità che la montagna sa offrire in particolar modo d'inverno.

Anche lo sviluppo tecnologico dei materiali che ha reso sempre più confortevole la salita ha dato un'ulteriore spinta a questo movimento che non si può certo definire di massa, ma che comunque ha assunto ormai anche un considerevole ruolo a livello turistico.

Certamente questa ricerca e sviluppo sui materiali è stata ulteriormente favorita dalla crescita continua delle competizioni agonistiche e dei relativi partecipanti, che negli ultimi anni a raggiunto numeri considerevoli. Infatti, anche la Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) ha le sue squadre nazionali che partecipano al circuito di Coppa del Mondo e molti sono stati gli sci club nati prettamente per seguire gli interessi degli amanti delle gare di sci alpinismo. A questa disciplina manca ancora purtroppo il riconoscimento Olimpico, ma è probabile che col tempo arriverà anche questo.

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Siccome negli ultimi anni il movimento agonistico è cresciuto in maniera più consistente di quello escursionistico e alpinistico, i produttori si sono concentrati nell'alleggerire gli sci, gli attacchi e gli scarponi, agevolando così gli sci alpinisti soprattutto nella fase della salita.

Anche molti runner, o ciclisti, per allenarsi hanno pensato di sfruttare le piste da sci battute, risalendole utilizzando l'attrezzatura da sci-alpinismo, per altro nella maggior parte dei casi utilizzando materiali da gara, approfittando proprio della loro estrema leggerezza.

Invece, dagli amanti delle discese fuori pista e dagli alpinisti-escursionisti, vengono ancora preferiti gli sci più larghi e lunghi, perché questi sportivi sono più inclini nel dare importanza all'affidabilità e alla stabilità degli sci e scarponi, oltre che alla sicurezza degli attacchi, piuttosto che alla loro leggerezza.

Evidentemente però, anche in questa cerchia di prodotti vi sono stati grossi miglioramenti tecnici, gli sci sono comunque stati resi più performanti in relazione a comunque una riduzione di peso e altrettanto dicasi per gli attacchi e scarponi.

Dopo questa premessa, se siete in procinto di acquistare un completo da sci alpinismo, dovreste aver già individuato quale sarà il modo di utilizzo che più preferite e che quindi dovrebbe dettare il vostro orientamento nella scelta a divenire.

Per individuare meglio i prodotti più idonei al vostro modo di fare sci alpinismo, ancora altre domande ci sarebbero ancora da porsi:

- Qual è il mio livello di sciatore?

- Faccio fatica quando scendo in neve fresca?

- Per il mio tipo di utilizzo, potrei ottenere vantaggi con uno sci più leggero e più stretto?

- Quanto saranno veloci i miei compagni di gita in montagna?

- Farò gite con salite brevi e con prevalenza di piste battute oppure tour impegnativi totalmente in fuori pista?

- Dove è possibile, cercherò di utilizzare gli impianti per la salita, privilegiando la discesa?

La risposta consiste nel trovare il giusto equilibrio tra prestazioni in salita (necessaria quindi la leggerezza e un buon scivolamento) e le prestazioni di sciata durante la discesa (dove spesso la neve è varia, magari polverosa, ma più probabilmente assestata e crostosa).

- Sci stretti e leggeri eccelleranno in salita, dove per altro si spende anche la maggior parte del tempo di una gita sci alpinistica.

- Sci più larghi e pesanti aiuteranno molto in neve difficile e nella stabilità e velocità di discesa.

Per esempio, si potrebbero utilizzare dei robusti sci con doppia punta e con una larghezza al centro di 110-120 mm, e ci aspetterebbe sicuramente una discesa fuori pista fantastica. Certo, durante la salita, ci si ritroverà a fare molta più fatica a causa del peso e la larghezza degli stessi (sci più pesanti e più larghi aumentano la resistenza sulla neve) . Inoltre la doppia punta potrebbe rendere più complicato l'agganciamento delle pelli.

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D'altro canto, degli sci corti con una larghezza al centro da 80 mm potrebbero essere difficoltosi da gestire con condizioni di neve difficili, anche per un buon sciatore. Ci si potrà invece gustare di più la salita, ma bisognerà "arrangiarsi" nella discesa.

Il compromesso ideale di solito sta nel mezzo.

E' assodato il fatto che gli sci con un po' di rocker in punta offrano un buon vantaggio in neve fresca, mentre è preferibile che il rocker in coda sia scarso, o assente.

La maggior parte degli sciatori più esperti sono passati attraverso un periodo di transizione passando da sci pesanti e performanti a sci estremamente leggeri da competizione, che nel corso degli anni ha poi portato ad apprezzare attrezzi di peso intermedio che sono però un buon compromesso tra sciabilità e leggerezza.

Per chi è alle prime armi e al primo acquisto, non sarà facile centrare subito i materiali più adatti alle proprie caratteristiche, anche perché quelle stesse saranno in continuo mutamento. Meglio iniziare senza grandi pretese, incominciare a praticare per capire cosa di più piace fare e con come ci si potrà sentire meglio a proprio agio, per poi magari adattare il tiro in seconda battuta.

Si potrebbe anche indovinare subito la combinazione ideale, oppure dover continuare a ridefinire il proprio sci perfetto con gli anni di esperienza, certo è che non sarà questo che vi impedirà di fare delle splendide gite, godere l'ambiente invernale della montagna e certamente di divertirvi!

Per concludere un consiglio, non affrontate da soli delle escursioni in fuori pista, per qualsiasi evenienza è sempre meglio trovarsi in compagnia. Portate con voi un set di auto-soccorso, pala + arva + sonda e soprattutto addestratevi all'utilizzo. Anche per imparare questo, sarebbe importante, almeno nelle prime escursioni, farsi accompagnare da una guida alpina, che certamente saprà trasferirvi importanti nozioni tratte dalla sua esperienza e professionalità.

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Se cerchi altre informazioni su materiali e attrezzatura per lo scialpinismo puoi leggere anche le altre nostre guide: GUIDA ALLA SCELTA DEGLI ATTACCHI PER LO SCIALPINISMO e GUIDA ALLA SCELTA DEGLI SCARPONI PER LO SCIALPINISMO.

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