HOW TO CHOOSE THE BINDINGS FOR SKI-MOUNTAINEERING

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Se non siete già degli esperti di sci alpinismo, per farvi un'idea a più ampio raggio vi invitiamo prima a leggere la nostra HOW TO CHOOSE THE SKIS FOR SKI-MOUNTAINEERING che vi offrirà degli spunti per capire quali possano essere i vari tipi di approccio a questo meraviglioso mondo del salire le montagne con gli attacchi che permettono di mantenere il tallone libero.

In effetti, gli attacchi da sci alpinismo differiscono rispetto a quelli da sci da discesa principalmente proprio per il fatto che consentono di sollevare i talloni in modo da consentire il naturale scivolamento degli sci durante la salita, ma allo stesso tempo anche di permettere il bloccaggio degli scarponi sugli sci al momento di effettuare la discesa, così da poter sciare in discesa utilizzando la tradizionale tecnica appresa nella pratica dello sci alpino. Qui trovate la HOW TO CHOOSE THE BOOTS FOR SKI-MOUNTAINEERING.

In combinazione con le pelli di foca e gli scarponi da sci alpinismo consentono di effettuare delle escursioni anche dove non ci sono impianti di risalita a trasportarti in alto.

Quindi, se la vostra ispirazione è muovervi su terreno nevoso mosso, o in salita e addentravi in zone rimaste incontaminate per godere delle bellezze che riserva la montagna d'inverno, allora munitevi di un set da sci alpinismo, oltre che di buona lenae partite.

Ci sono vari modelli in commercio e per acquistare quello più idoneo alle proprie esigenze è necessario capire bene prima quali saranno i propri orientamenti di utilizzo.

Le domande da porsi sono:

Che tipo di sci penso di utilizzare?

Degli sci robusti e stabili, ideali per discese da "freeride" ?

Oppure, degli sci corti, stretti e leggeri della versione "race" ?

Sono disposto a sopportare un maggior peso pur di avere la massima sicurezza?

Oppure desidero la massima leggerezza, perché voglio solo allenarmi in salita sulle piste?

Che tipo di scarponi posseggo già, o che comunque andrò ad utilizzare?

Principalmente due sono le tipologie che si differenziano nell'offerta commerciale degli attacchi da sci alpinismo:

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Gli attacchi a telaio risultano di struttura più robusta e pesante, ma garantiscono una stabilità e sicurezza nella sciata paragonabile ad un modello da sci alpino.

Come si può intuire sono molto adatti alle discese impegnative, magari quasi estreme da freeride e dove le salite da affrontare non sono particolarmente lunghe e faticose. Sono da abbinare assolutamente a sci di larghezza e lunghezza appropriata, considerando il set che ne risulta più orientato ad una buona prestazione in discesa, piuttosto di quella in salita.

Questo modo di fabbricare gli attacchi da sci escursionismo è tecnologicamente collaudato, essendo stati questi i primi modelli specifici per questa pratica e sviluppati già negli anni 70/80.

In seguito sono stati migliorati più nell'estetica che nella sostanza.

La tecnologia si è spinta però oltre negli anni 90, in particolare la marca DYNAFIT progettò degli attacchi molto più leggeri e performanti nella salita, stravolgendo il concetto del telaio di collegamento puntale + talloniera e riducendo in maniera notevole il peso degli attacchi stessi.

Fu da subito un gran successo, anche per l'ulteriore vantaggio offerto da questo sistema di aggancio che porta il fulcro di leva molto più vicino alla punta del piede, rendendo così più fluida la falcata di scivolamento con un garantito risparmio energetico.

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Questo è tutt'ora il sistema più venduto ed utilizzato dagli sci alpinisti, anche perché molti sono i modelli sviluppati dalla gamma, orientati a soddisfare ogni tipo di esigenza..

Si può partire dalla versione base, quasi identica al primo modello prodotto dalla DYNAFIT, passando a quella da gara super leggera, piuttosto che al modello da free ride che si commisura con gli attacchi a telaio presenti sul mercato per affidabilità e sicurezza nello sganciamento, pur riducendone sostanzialmente il peso.

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Quello che consigliamo vivamente è di abbinare opportunamente la tipologia degli attacchi a quella degli sci che già avete, o che comunque andrete ad acquistare.

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SKI-MOUNTAINEERING DEPARTMENT

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Come per la scelta degli sci, fatevi prima un'idea di quale sarà il vostro modo di praticare questa specialità:

Sarete dei corsaioli da salita?

Oppure dei vagabondi alla ricerca di wilderness?

O ancora, vi affascinano di più le discese fuori pista, che le salite che possibilmente cercherete di limitare?

Se siete in dubbio sul da farsi, potreste basarvi anche sul tipo di compagnia che avrete nei vostri Tour per le montagne. Immaginate di trovarvi con il vostro migliore amico che vi dovrebbe accompagnare attrezzato in maniera totalmente opposta alla vostra.

Lui con materiali super leggeri, magari anche ben allenato perché in estate pratica il "trail running" e voi vi presentate con un'attrezzatura da free ride probabilmente la bellezza della gita che andrete a fare insieme potrebbe venire compromessa.

Voi vi tirate il collo e lui rischierà di stufarsi nell'aspettarvi.

Di seguito vi offriamo qualche indicazione e spunto per la scelta, prendendo in considerazione le due principali tecnologie di attacchi da sci alpinismo: quelli a telaio e quelli a puntale e talloniera separata, che in gergo alpinistico vengono chiamati "attacchini":

Gli attacchini devono assolutamente venire abbinati a degli scarponi con gli opportuni inserti inseriti in punta e coda, altrimenti non si agganciano nemmeno.

Gli attacchi a telaio potrebbero venire indossati anche con gli scarponi da discesa, ma per contro non è detto che tutti i modelli di scarponi da sci alpinismo possano essere compatibili.

A differenza degli attacchi da discesa, la maggior parte degli attacchini quelli da sci alpinismo non sganciano sul puntale, che generalmente rimane bloccato, ma dalla talloniera che va in rotazione all'occorrenza.

I modelli da gara offrono minori garanzie di precisione nella regolazione dello sganciamento, questo a scapito della sicurezza.

I modelli più strutturati di attacchino sono più sicuri e robusti, pur mantenendo un peso ed ingombro ancora basso.

Lo ski stopper può essere montato come optional solo su certi modelli di attacchino, attenzione però ad utilizzarlo in fuori pista dove in caso di sganciamento in neve abbondante si potrebbe non trovare più lo sci.

Esiste un accessorio opzionale per migliorare la tenuta degli sci durante la salita su pendio di neve ghiacciata. Si tratta di un ramponcino da applicare e togliere all'occorrenza sotto la punta degli scarponi.

La maggior parte degli attacchini viene fornita di cinturini di sicurezza da agganciare agli scarponi per non perdere gli sci in caso di caduta. Questi sono dotati di un piccolo moschettone per svincolare momentaneamente il cinturino nei passaggi di canalini e zone considerate a rischio di valanga. Per evitare che gli sci rimangano legati alle caviglie se dovesse capitare di venire travolti.

Per concludere il consueto ed obbligato consiglio, non affrontate da soli delle escursioni in fuori pista, per qualsiasi evenienza è sempre meglio trovarsi in compagnia. Portate con voi un set di auto-soccorso, pala + artva + sonda e soprattutto addestratevi all'utilizzo. Anche per imparare questo, sarebbe importante, almeno nelle prime escursioni, farsi accompagnare da una guida alpina, che certamente saprà trasferirvi importanti nozioni maturate con la sua esperienza e professionalità.

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NOTA BENE: Questa guida è stata redatta a titolo informativo e non pretende di essere esaustiva. Sconsigliamo inoltre l'eventuale montaggio degli attacchi in stile "fai da te", per questo e per una precisa regolazione rivolgetevi sempre ad un tecnico di abilitato. Presso la nostra sede siamo in grado di supportavi sia nella scelta che nell'assistenza post vendita.

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