HOW TO CHOOSE THE RUNNING SHOES

Podismo, corsa, running, trail... La terminologia si è evoluta, così come la corsa stessa.

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Il merito di questa evoluzione va sicuramente alle aziende, che producono a prezzi interessanti scarpe ed abbigliamento tecnico che permettono a tutti di poter competere accanto ai supermen della maratona (beh, magari un po' dietro...). Ma anche alle società di atletica sempre più impegnate nel settore giovanile e nel rendere le gare dei meno giovani delle vere feste. Ed anche ad internet, dove le comunità di runners, più o meno tecniche, permettono di avere una quantità di consigli su prodotti, allenamenti, alimentazione come mai prima era successo.

La nostra esperienza come negozio fisico ci ha permesso di conoscere, vedere, ascoltare centinaia di runners, e da ognuno abbiamo potuto imparare qualcosa; dai piccoli campioncini delle piste in tartan, ai plurimaratoneti giramondo, ai principiantissimi del "ma guardi che io non corro veloce..." ritrovati dopo un po' a "spaccarsi di ripetute" sotto il sole di luglio.

CORSA SU STRADA

Per quanto riguarda la CORSA SU STRADA bisogna scegliere la scarpa compiendo, a priori, un paio di semplici scelte.

Per TIPO DI UTILIZZO parliamo essenzialmente di scarpe da allenamento e scarpe da gara. Non per forza si dovranno usare in gara scarpe da gara e in allenamento scarpe da allenamento; dipende molto da atleta ad atleta e dal grado di allenamento personale.

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A grandi linee le SCARPE DA GARA vanno usate sempre solo da atleti molto veloci e allenati. Sono calzature che praticamente non offrono protezioni dagli impatti con il suolo, che lasciano il piede molto libero di muoversi ed hanno poco drop (il tallone è di pochissimo più alto dell'avampiede). Gli impatti vengono trasmessi interamente al resto del corpo (ginocchia e schiena) e i tendini vengono sottoposti ad un lavoro notevole. Tutto questo regala, però, una velocità che le scarpe più protettive non permettono. Sono scarpe che possono essere usate, SPORADICAMENTE, anche da atleti mediamente allenati, magari per fare allenamenti veloci (ripetute, scatti in salita...) o nelle gare brevi, fino ai 10 Km.

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Al contrario, le SCARPE DA ALLENAMENTO sono grosse, lente e pesanti, ma permettono di correre in maniera comoda, rilassata e, soprattutto, senza rischi, anche ai principianti. I principianti, in particolare, ma anche atleti allenati che per scelta corrono a bassi ritmi, dovrebbero calzare queste scarpe anche durante gli allenamenti veloci e le gare più brevi.

Per quanto riguarda l'APPOGGIO DEL PIEDE, si parla di supinatori, normali pronatori o iperpronatori.

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Il NORMALE PRONATORE, ovvero il corridore con l'appoggio più corretto, impatta col tallone nella parte più esterna e muove il piede verso l'interno in rullata (il passaggio dal tallone all'avampiede); in questo modo usa la caviglia come ammortizzatore naturale dell'impatto. Le vecchie scarpe appoggiate su un piano, saranno consumate omogeneamente e si appoggeranno in maniera piatta. La scelta delle scarpe sarà da effettuare nei modelli NEUTRI dotati di una buona ammortizzazione.

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Il SUPINATORE tende ad appoggiare il tallone con la parte più esterna ed a mantenere l'appoggio sull'esterno del pide durante tutta la rullata. Le vecchie scarpe appoggiate su un piano risulteranno particolarmente consumate nella parte esterna e tenderanno a "cadere" verso l'esterno. Il tipo di movimento del supinatore, mancando l'ammortizzazione che dovrebbe dare la caviglia ruotando all'interno in rullata, lo porta ad avere un maggior bisogno di ammortizzazione da parte della scarpa. Dovrebbe preferire, in parole povere, modelli NEUTRI di alta gamma (e sì, anche un po' più costosi) dotati di sistemi di ammortizzazione ottimi per evitare i traumi da impatto.

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L'IPERPRONATORE, al contrario, sposta tutto il movimento di rullata verso la parte più interna del piede; questo movimento può creare problemi a caviglie e ginocchia. Esistono appositi modelli STABILI, la cui parte interna è più rinforzata, per guidare il piede un po' più verso l'esterno. Questo tipo di scarpe risultano normalmente più rigide e meno ammortizzate rispetto alle neutre. Da qui la tendenza dei pronatori all'uso di scarpe neutre abbinate a plantari ortopedici personalizzati.

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CORSA FUORISTRADA - TRAIL RUN

Ma i runner non affrontano solamente asfalto e cemento: da anni stiamo assistendo ad atleti che alla strada abbinano o sostituiscono lo sterrato, ma anche a principianti che iniziando direttamente col fuoristrada. I terreni sono estremamente vari e possono essere affrontati in modi molto diversi; questo ha portato le aziende a costruire modelli diversissimi fra loro.

Anche nel trail run (letteralmente: corsa su sentiero) esistono modelli da gara leggeri e veloci e modelli da allenamento protettivi e pesanti; qui la scelta dev'essere fatta seguendo le linee guida già citate per le scarpe da strada. Per quanto riguarda l'appoggio del piede, il terreno irregolare e l'assenza quasi totale di un ritmo di corsa costante, permette agli appoggi non perfetti di non causare particolari problemi; la quasi totalità di calzature da trail è comunque dotata di leggeri sistemi di controllo del movimento per donare una certa stabilità.

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Grandi differenze si notano nel tipo di costruzione. I terreni molto diversi (terra, roccia, ghiaia, fango, erba...) richiedono l'uso di scarpe diverse. Certo, escludendo scarpe specifiche da Vertical o da cross, tutti i modelli sono abbastanza polivalenti e qui è l'esperienza personale che la fa da padrona: suole più o meno rigide, tomaie più o meno rinforzate, tomaie impermeabili o totalmente traspiranti... La scarpa giusta per un trail runner è una scelta che può essere fatta solo dopo molti, molti chilometri. A grandi linee le scarpe più leggere e morbide lavorano bene su percorsi brevi e regolari, quelle più pesanti e strutturate su tracciati lunghi ed impegnativi.

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